Scuole destinate a chiudere contro la volontà delle famiglie e altre che effettivamente meriterebbero una riqualificazione: mentre il piano di riorganizzazione delle scuole di Como continua a far discutere e divide la città, occhi puntati sull’ex asilo nido di piazza Camerlata. Dopo l’aggiornamento sul fronte economico dello scorso agosto, che prevede un investimento di 500mila euro e non più di 450mila, un altro passo in avanti è stato fatto. Affidato l’incarico per la progettazione e la direzione dei lavori all’architetto Donatella Cervi, con studio a Moltrasio. L’affidamento è avvenuto tramite un contratto attuativo basato su un accordo quadro già in essere del Comune. È quanto messo nero su bianco nelle carte di Palazzo Cernezzi.
La struttura, da adibire a scuola dell’infanzia, è destinata ad accogliere i bambini e il personale dell’asilo di via Varesina, un plesso con gravi problemi di infiltrazioni e umidità, che causano macchie e rendono inaccessibili diversi spazi. La manutenzione straordinaria sarebbe troppo costosa, per questo lo stesso Comune aveva valutato il riutilizzo dell’ex nido di piazza Camerlata. Scuola chiusa da dieci anni e, da cronoprogramma, bisognerà aspettare almeno un altro anno prima di rivederla aperta. L’affidamento dell’incarico è un passaggio fondamentale per avviare i lavori e dare nuova vita alla struttura. Nel dettaglio, il costo complessivo dell’intervento è, come detto, di 500mila euro. L’importo per i lavori a base d’asta è di 347mila euro, mentre il compenso specifico per l’incarico affidato all’architetto di Moltrasio supera i 26.600. Si tratta di un passaggio più burocratico che concreto, ma – di fatto – consente di passare alla fase di progettazione esecutiva e, successivamente, alla gara d’appalto per l’esecuzione materiale dei lavori.
Passo in avanti anche all’ex chiesa di San Pietro in Atrio, da tempo diventato spazio espositivo. Con un investimento che sfiora i 50mila euro, il Comune di Como ha affidato i lavori per la fornitura e la posa di una nuova struttura espositiva permanente. L’operazione rientra nel piano di sviluppo dei Musei Civici 2026-2028 approvato dalla giunta. L’obiettivo è valorizzare l’ex chiesa in pieno centro storico e renderla sempre più attrattiva, ampliando le esposizioni e le iniziative di carattere culturale e archeologico, rivolte a un pubblico diversificato. L’incarico è stato affidato alla società Effetre di Cerro Maggiore, società specializzata in allestimenti. Una struttura permanente quindi, nel cuore di Como, e non più allestimenti temporanei, per rilanciare così programma triennale dei musei cittadini.


