Area ex Ticosa di Como, c’è il progetto di bonifica. Affidata la verifica dei costi

Qualcosa si muove nell’area ex Ticosa. E anche se i lavori che daranno vita a un parcheggio da quasi mille posti, con nuova viabilità, spazi commerciali, verde e un grande impianto fotovoltaico, sono ancora lontani dal via, si compie ora un passo in avanti importante. Un passaggio certamente più burocratico, ma fondamentale nell’iter del progetto Ticosa. Il Comune di Como ha affidato a una società specializzata la verifica dei costi di bonifica dell’ormai famosa cella 3, alle spalle dell’ex centrale elettrica “Santarella”. A farsene carico, per 3800 euro, è la società Conteco Check, con sede ad Assago. Al di là dei tecnicismi, quello che si evince tra le righe è che ora, finalmente, un progetto di bonifica c’è. Si tratta di un passaggio determinate e potrebbe essere uno degli ultimi, in attesa del via libera finale che sbloccherebbe l’operazione.

E in effetti, nel piano che permetterà di dare un volto nuovo alla Ticosa, tutto ruota attorno alla bonifica. Un nodo che per anni sembrava impossibile da districare e che per anni ha tenuto in scacco la riqualificazione dell’area. I costi sono notevoli e cambiano in base al tipo intervento da mettere in campo. La rimozione ha una spesa superiore rispetto alla possibilità di lasciare i materiali nel sottosuolo mettendoli, naturalmente, in sicurezza. E così, dopo che il Comune ha interpellato numerosi esperti e a lungo ha aspettato una risposta da parte del Ministero della Salute, qualcosa si muove. Il progetto di bonifica sarebbe ormai pronto, resta da capire a quanto ammonta. Ora spetta agli esperti analizzarlo e passare poi all’eventuale approvazione. L’iter, che ha alla base un partenariato pubblico-privato tra Comune e Acinque, evidentemente sta andando avanti e si è arrivati ora a un passaggio decisivo.

Costi che, nel complesso, sono sicuramente lievitati, tra burocrazia e tempi dilatati. Un investimento complessivo che, stando alle notizie dello scorso luglio, è passato da 26 a 36 milioni, ma non si escludono ulteriori variazioni. “La Ticosa è un grande problema del Comune di Como dal giorno del suo acquisto. Spero vivamente di risolverlo, almeno dal punto di vista delle procedure, prima della fine del mandato – commenta il sindaco Alessandro Rapinese – Tutto il resto poi sarà in discesa”.