Non si placano le reazioni dopo il mancato via libera del Comune di Como all’intitolazione di uno spazio pubblico ad Alida Valli. Una vicenda che ha ormai superato i confini locali, complice l’intervento dell’attore e giornalista Edoardo Sylos Labini, che proprio ieri sera, su Rai 3, ha dedicato alla diva una puntata del programma “Inimitabili”.
Un tributo che ha mostrato a tutta Italia il valore di un’attrice che ha segnato il Novecento, lavorando con registi leggendari come Alfred Hitchcock nel thriller “Il caso Paradine” (1947) o Carol Reed nel capolavoro “Il terzo uomo” (1949). Ma proprio mentre la televisione pubblica ne celebra la grandezza, a Como il dibattito resta aperto. Sulla questione ha voluto far sentire la sua voce anche il nipote della diva, Pierpaolo De Mejo, anche lui attore, che ha sottolineato quanto il legame tra sua nonna e la città sia stato profondo e radicato nel tempo.
Alida infatti arrivò a Como ancora bambina dall’Istria, quando il padre fu chiamato a insegnare filosofia al Liceo Volta. Fu in queste strade che visse l’adolescenza e il suo primo grande amore. E fu proprio qui che, nel 1941, girò “Piccolo mondo antico” di Mario Soldati, il film che la trasformò in una star. Come ricorda De Mejo, il legame c’è sempre stato: a Como Alida ha vissuto gli anni della formazione e ha incontrato il suo primo grande amore, il pilota Carlo Cugnasca. Per la famiglia, dunque, vederle dedicato un luogo sarebbe il riconoscimento di una storia radicata nel tempo, un legame che acquista ancora più valore oggi, alla vigilia del ventennale della sua scomparsa che ricorrerà proprio dopodomani, il 22 aprile


