“Al momento non ci sono problemi di carburante. Come ha detto il ministro Mazzi, non siamo in emergenza. Abbiamo scorte fino a settembre/ottobre. Non ci possono essere cancellazioni legate al carburante. Se ci fossero cancellazioni sono scelte delle compagnie aree, legate ad altri motivi, dalle rotte meno remunerative agli aerei mezzi vuoti”. È lo scenario tracciato da Giordano Nobile, presidente Fiavet Lombardia.
L’estate è salva e con lei le vacanze. O almeno così sembra. Accanto alla voglia di partire bisogna fare i conti con prezzi in brusco aumento, ma l’estate non è a rischio. Almeno per il momento. L’auspicio però è che il conflitto in Medio Oriente possa fermarsi quanto prima, per evitare ricadute prolungate.
Numeri positivi per il turismo italiano alla vigilia del ponte del primo maggio. Meteo permettendo, la Festa dei Lavoratori regala il primo vero assaggio d’estate. I numeri parlano chiaro: si stima che quasi 7 milioni e mezzo di connazionali si metteranno in viaggio. A conferma che la voglia di partire, e concedersi qualche giorno di evasione, non smette di farsi sentire, nonostante la guerra in Medio Oriente faccia paura e i rincari siano praticamente all’ordine del giorno.
Quel che è certo è che scenario instabile a livello internazionale ha disincentivato le prenotazioni effettuate con largo anticipo, surclassate dai last minute. Va per la maggiore il turismo di prossimità e l’Italia è sempre più scelta, dai connazionali – che prediligono mete più vicine – e non solo. “Sicuramente è un bene, anche perché il turismo in ingresso dà circa il 14% del Pil nazionale. Un importo estremamente importante. L’arrivo di molti turisti dall’Europa, e non solo, è un bene per l’Italia – ribadisce Nobile – Nell’ultimo periodo – aggiunge – avevamo registrato un aumento del turismo mediorientale, che al momento ha subito un (inevitabile) rallentamento. Dopo un leggero calo, si è ripreso invece il turismo dagli Stati Uniti“. Sempre più amato dai turisti stranieri anche il Lago di Como. Sul Lario, in particolare, aumentano i turisti nord americani ed europei, come sottolineato da Nobile.
Numeri importanti alla vigilia del ponte, sebbene in calo rispetto allo scorso anno. “Abbiamo registrato un rallentamento generale – fa sapere il presidente di Fiavet Lombardia – In situazioni di incertezza come questa non è facile programmare il futuro. Abbiamo riscontrato un calo delle prenotazioni in questi ponti rispetto all’anno scorso, ma crediamo che questo momento possa essere superato, anche se non facilmente. Il flusso di viaggiatori che si sta spostando in queste ore è sicuramente favorevole. Il settore turistico ha subito un rallentamento, con diminuzioni anche del 30%. Un impatto importante, purtroppo, ma continuiamo a lavorare con fiducia”.



