Ponte del primo maggio da tutto esaurito sui laghi della Lombardia. Bene il Lario, dalla città ai suoi borghi, che è sempre più amato (e preso d’assalto) dai turisti, in larga parte stranieri. Numeri in crescita in tutta la Regione, un trend confermato anche nel ponte del primo maggio. Lo dicono i dati: tre giorni di festa che, complice il meteo favorevole, hanno regalato un’occupazione superiore al 60%, secondo l’analisi della saturazione delle Ota (Online Travel Agencies).
Ponte del primo maggio, il lago va per la maggiore
Non perdono il loro fascino le città d’arte, ma questa volta ad avere la meglio in Lombardia sono proprio i laghi, dove le occupazioni sfiorano il 74%, con un aumento quasi dell’11%. Picchi da sold out soprattutto sul Lago di Garda e di Iseo.
Al secondo posto, in questo ponte, i borghi della Lombardia. L’andamento delle prenotazioni mostra un incremento del 9,6%, con un dato di occupazione del 73,6%, che in montagna si ferma al 61,7%.
Turismo in Lombardia, numeri in crescita. Massari: “Benefici economici e maggiore stabilità”
Dati che, secondo l’assessore al Turismo di Regione Lombardia, Debora Massari, “confermano con grande chiarezza la forza e la competitività del sistema turistico lombardo“. Per Massari “la destagionalizzazione non è più soltanto una prospettiva, ma una realtà concreta“.
Numeri positivi, dicevamo, e il trend si prospetta altrettanto rassicurante. “La stagione turistica lombarda – ha aggiunto l’assessore – si sta progressivamente ampliando: inizia prima, già nel mese di aprile, e si prolunga ben oltre il periodo estivo tradizionale, generando benefici economici diffusi sui territori e maggiore stabilità per imprese e operatori“.



