Progetto del nuovo stadio, l’incontro: “Va valutato l’impatto per la città”

La biblioteca cittadina ieri sera ha faticato a contenere le persone che hanno voluto seguire dal vivo l’incontro “Il Sinigaglia che vogliamo”, proposto dal Comitato Tutela Zona Stadio. Una serata alla quale hanno preso parte numerosi tifosi della squadra lariana, in cui il confronto – quando è stato aperto il dibattito dopo gli interventi dei relatori – è stato in qualche momento acceso ma senza tensioni. Al centro dell’attenzione la questione del nuovo stadio e del progetto di completa ristrutturazione del Como 1907.

I relatori hanno ribadito le loro opinioni in quello che è stato un incontro in cui avevano di fronte molte persone contrarie rispetto alle loro posizioni. 

Il discorso di base, è stato specificato, non era un “no” al nuovo stadio, ma la richiesta di un confronto costruttivo che tenga conto dell’impatto sulla città e di un equilibrio tra le esigenze del club calcistico e dei comaschi. Tema su cui si sono soffermati, con varie sfaccettature,  Mirella Quattrone, portavoce del comitato, da Elisabetta Patelli, di Europa Verde,  e   l’ex presidente dell’Ordine degli Architetti, Michele Pierpaoli.

L’avvocato Veronica Dini si è occupata di portare avanti il ricorso contro la delibera che ha assunto le conclusioni della conferenza dei servizi relativa al nuovo impianto. “Ci sono molte criticità, a partire dal piano economico finanziario – ha affermato – ma è mancato un confronto, il progetto è stato praticamente nascosto. Il nostro ricorso è stato presentato ora, e non più avanti, perché riteniamo che ci siano i margini per correggere il tiro”.

 Il presidente del Consiglio d’Istituto Como Borgovico,  Simone Molteni, ha ribadito la contrarietà alla chiusura della scuola Corridoni, destinata a diventare un autosilo, e si è detto preoccupato per il fatto che “il lungolago possa diventare una fascia ad uso esclusivo per turisti stranieri molto ricchi, a discapito dei comaschi”.