Caro carburante, dimezzato lo sconto per il diesel. Gli autotrasportatori: “Soffriamo, ma resistiamo”

Caro carburante, fare il pieno è diventato un salasso per chi non può fare a meno dell’auto e a risentirne sono soprattutto gli autotrasportatori, che rappresentano la categoria più colpita dal brusco aumento dei prezzi. Accise e non ultimi i problemi legati alle infrastrutture e alla logistica determinano una fase critica del comparto. Lo sconto sul carburante rimarrà in vigore fino al 3 luglio, ma per il gasolio si dimezza ulteriormente e arriva a 5 centesimi al litro, esattamente come per la benzina. Allo sconto va aggiunto il calo dovuto al meccanismo dell’Iva, che porta quindi la riduzione complessiva a 6,1 centesimi. L’ulteriore proroga è arrivata, anche se con una ulteriore riduzione del bonus che pesa sulle tasche di automobilisti e autotrasportatori.

Caro carburante, perdite per gli autotrasportatori. Gervasoni (Cna): “Soddisfatti solo quando il prezzo si stabilizzerà”

“Per gli euro 5 e gli euro 6, cioè per chi ha fatto precedenti investimenti – precisa Riccardo Gervasoni, presidente di Fita Cna Lombardia Nord-Ovest – gli aumenti alla pompa, nell’immediato, sono inevitabili, ma possono essere recuperati sul trimestre”.

Per ora dobbiamo soffrire – commenta Gervasoni, ricordando le ingenti perdite che il settore ha dovuto subire – ma continuiamo a guardare il bicchiere mezzo pieno”, aggiunge riferendosi agli aiuti ottenuti dal Governo, con cui “le porte per un ulteriore dialogo restano aperte”. “Teniamo duro – prosegue – ci diremo soddisfatti solo quando le guerre finiranno e il prezzo del petrolio si stabilizzerà e tornerà a essere quello dello scorso febbraio”.

Il vicepremier Salvini: “Siamo il Governo che in Europa più di tutti ha messo soldi per aiutare il settore”

Sulla stessa linea il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. “Speriamo finiscano queste due maledette guerre. Siamo il Governo che in Europa più di tutti ha messo soldi, centinaia di milioni di euro, per tenere sotto i 2 euro la benzina e il diesel, ma sono soldi che togliamo ad altre voci di bilancio“, ha ricordato il vicepremier.

“Se, come pare, si va verso la fine del conflitto in Iran e, io spero anche in Ucraina, non ce ne sarà più bisogno. Intanto abbiamo fatto una cosa che l’Europa ci ha detto essere stata troppo costosa, però era giusto farla”, commenta ancora il leader della Lega, che ribadisce la vicinanza del Governo ad automobilisti e autotrasportatori.