Lungolago, centri estivi e gli angeli di Ponte Chiasso: i botta e risposta in consiglio comunale

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Clima teso in consiglio comunale. Tanti i temi sul tavolo e non sono mancati i botta e risposta, anche piuttosto accesi, tra sindaco e opposizioni.

Lungolago allagato, Legnani: “Problema non risolto”

Si comincia nelle comunicazioni preliminari con un tema caldo in città, cioè i lavori sul lungolago di Como, sentito tanto dalla politica locale quanto dai cittadini, che da 18 anni aspettano sia messa la parola fine su un cantiere praticamente infinito. A sollevare la questione è il consigliere comunale del Partito Democratico, Stefano Legnani. “Domenica alle 18.40 ho visto e filmato acqua che affiorava dalle caditoie lungo il marciapiede del lungolago”, fa sapere l’esponente dem. E ancora: “C’erano pozzanghere e l’attraversamento pedonale di fronte a piazza Cavour era impraticabile. Diverse persone sono state bagnate dalle auto di passaggio”. Legnani ha poi ricordato che l’assessore regionale Sertori, dopo l’allagamento del 2 giugno, aveva dichiarato che l’allagamento della piazza era stato causato da tombini pieni di rami e fogliame, che – di fatto – ostruivano il deflusso dell’acqua piovana verso il lago. Si era detto, aggiunge Legnani, che “il problema era stato risolto con la loro pulizia. Evidentemente non è così: non piove da un giorno e mezzo e c’è ancora l’acqua”.

Per il momento, da parte del sindaco Rapinese nessuna risposta. Ma in seguito all’incontro tra il primo cittadino e l’assessore agli Enti Locali di Regione Lombardia Massimo Sertori si potrà fare il punto sul futuro dei parapetti del lungolago e sull’affidamento della gestione del cantiere delle paratie.

Accesso ai centri estivi, Negretti: “La persona deve rimanere al centro”. Rapinese replica: “Non ha letto i documenti”

Si cambia poi registro e si passa a tutt’altro argomento: l’accesso ai centri estivi della città per bambini e ragazzi con disabilità. La capogruppo della Lega, Elena Negretti, ha chiesto spiegazioni in merito a una comunicazione inviata via e-mail alle famiglie con figli diversamente abili, che ridurrebbe i contributi comunali per la frequenza dei centri estivi.

Negretti solleva la questione chiedendo delucidazioni “in merito agli avvisi annunciati tramite e-mail ai genitori di persone con figli con disabilità, nelle more della concessione dei contributi per l’assistenza ai minori disabili nei centri estivi. Venerdì nel primo pomeriggio – fa sapere il consigliere comunale della Lega – è stata inviata una e-mail che, a fronte di cinque settimane, garantisce la frequenza solo per due settimane. La motivazione è che, per l’alto numero di richieste ricevute, i contributi non ci sono e quindi viene più che dimezzata la possibilità per queste persone di frequentare i centri estivi come tutti. La persona deve rimanere al centro. Ogni persona vale. Mi chiedo ancora una volta che cosa sta facendo questa amministrazione? Come intende governare questa situazione e in che tempi?

Non si è fatta attende la replica di Rapinese, che accusa Negretti di aver letto soltanto parzialmente i documenti e assicura che l’amministrazione si sta impegnando a trovare fondi aggiuntivi per evitare interruzioni di servizio.

Angeli di Ponte Chiasso, la lettera (non ricevuta) e le accuse di Lissi

Non è mancato, infine, un botta e riposta tra il sindaco e Patrizia Lissi, consigliere comunale del Pd, che fa riferimento a una lettera inviata dai familiari di Paolo Boetti, legata alla targa commemorativa per gli “angeli di Ponte Chiasso”. Lissi ha denunciato la mancata condivisione con l’aula della missiva scritta a mano dalle figlie del finanziere, inviata alla segreteria del sindaco e che, su volontà della famiglia, avrebbe dovuto essere inoltrata a tutti i membri del consiglio comunale.

Ma il primo cittadino non ci sta ed è intervenuto senza mezzi termini, interrompendo la consigliera dem e invitandola a riportare la verità dei fatti, anche se con toni più coloriti. “Non dica palle”, ha detto il sindaco Rapinese fuori microfono, respingendo ogni accusa di mancata trasparenza.