Estati sempre più calde e una rete elettrica che fatica a reggere il peso dei condizionatori. È la fotografia di questi giorni in tutto il nord Italia, Como compresa. A confermarlo è l’indice elaborato dal Sole 24 Ore sui dati degli ultimi dieci anni, che colloca la provincia all’82esimo posto in Italia per qualità del clima, con 562 punti. La graduatoria misura quanto un territorio sia vivibile sul piano meteorologico e incrocia quindici parametri, dalle ore di sole alle notti più calde.
Il quadro nazionale premia le coste, con Bari in testa per il terzo anno di fila e Carbonia in fondo. Como condivide la sorte di gran parte della Pianura padana, l’area dove il clima risulta meno gradevole tra afa estiva, scarsa ventilazione e nebbia. Anche Milano fatica, ferma al 71esimo posto, e Torino chiude novantesima. Sul fronte del caldo, però, il territorio lariano se la cava meglio di quanto dica la posizione complessiva. I giorni oltre i 35 gradi restano pochi e le ondate di calore contenute. Il problema arriva di notte, con oltre 70 notti tropicali all’anno, quelle in cui la colonnina non scende sotto i 20 gradi e il sonno diventa difficile.
Dalle classifiche si passa alla cronaca, perché quelle stesse temperature stanno mettendo in ginocchio le reti elettriche, anche alle porte del Comasco. Nella notte una serie di black out a macchia di leopardo ha colpito il Saronnese, da Saronno a Solaro fino a Rovello Porro e Ceriano Laghetto, lasciando al buio interi quartieri e migliaia di utenze. Enel ha ricondotto i guasti all’ondata di calore, che ha fatto schizzare i consumi per condizionatori e surriscaldato i cavi interrati. Stessa scena nel Milanese, con quartieri al buio e ascensori bloccati. Un problema ormai ricorrente a ogni estate, che riguarda da vicino anche un territorio caldo e popolato come quello lariano.


