Caldo record, preoccupano i livelli di Ozono. Legambiente: “Da 10 giorni qualità dell’aria pessima”

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Con 185 microgrammi/m3 (dato di ieri) anche a Como l’ozono, tra i nemici principali della salute respiratoria nei mesi caldi, preoccupa. Al termine di una settimana rovente e con alle porte un weekend in cui sul Lario si raggiungeranno i 36 gradi si torna a parlare delle conseguenze per la salute. Peraltro nelle scorse ore da Regione Lombardia è stato spiegato che stanno aumentando le richieste di soccorso.

Legambiente chiarisce che da oltre 10 giorni la qualità dell’aria è pessima in Lombardia per gli alti livelli registrati con picchi nell’alta pianura e nell’area di Malpensa.
 

“Il risultato di questo attacco da tutti i fronti alla qualità dell’aria – si legge nella nota diffusa – è quello che possiamo leggere dai dati forniti dalle centraline ARPA Lombardia: da ormai più di dieci giorni la media oraria dell’ozono misurata nelle otto ore di picco giornaliero supera praticamente in tutte le stazioni di misura i valori raccomandati per la tutela della salute. Siamo ancora all’inizio dell’estate – viene spiegato – ma è già certo il raggiungimento del limite di 25 giornate di superamento previsto dalla norma europea”.

La situazione peggiore si registra – come detto – nell’alta pianura e nell’area di Malpensa, dove si rilevano continui superamenti della soglia (180 microgrammi/m3 come dato orario) oltre la quale le autorità sono tenute a diramare informazioni ai cittadini sui comportamenti da tenere per ridurre gli effetti dell’inquinamento.

Ieri il picco di ozono più alto è stato misurato a Ferno (in provincia di Varese): 225 microgrammi/m3. Male anche Varese, Monza, Lecco, Brescia, Como e Bergamo.

“Si tratta in tutti i casi di livelli decisamente malsani – si legge ancora nella nota di Legambiente – che costituiscono un motivo in più – se il caldo non dovesse bastare – per evitare le attività fisiche intense nelle ore in cui i livelli di ozono sono più alti, dal primo pomeriggio fino a notte fonda”.