Primo giorno di saldi estivi: si stima oltre 200 euro a famiglia. Cauto ottimismo tra i commercianti

Weekend di partenze, sia per chi sceglie di concedersi qualche settimana di vacanza sia per chi si sposta per un po’ di shopping. I saldi estivi sono ufficialmente iniziati ed è caccia all’affare. Ogni anno si parla di rincari e ogni anno gli armadi sono pieni, ma a qualche sfizio proprio non si rinuncia. Resta da capire poi se sia davvero necessario, ma quel che è certo è che i saldi fanno gola a tutti. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno ogni famiglia spenderà in media 201 euro, per un valore complessivo di oltre 3 miliardi. Oltre 16 milioni le famiglie che acquisteranno in saldo.

Al via i saldi estivi 2026, le aspettative dei commercianti comaschi

Tra i commercianti comaschi si respira “cauto ottimismo”. A dirlo è Marco Cassina, presidente Federmoda di Confcommercio Como. “I saldi sono un appuntamento consolidato”, aggiunge. “In un’epoca in cui gli sconti sono sempre più dilazionati nel corso dell’anno e l’online mette a rischio il commercio di prossimità, i negozi di vicinato restano un punto di riferimento. Sono vicini al cliente anche dal punto di vista umano. Nonostante esistano molti più canali in cui concedersi un po’ di shopping, il negozio fisico – spiega ancora l’imprenditore comasco – è un punto di riferimento radicato nel territorio e non smette di piacere”. Tuttavia, precisa, “serve creare strumenti per tutelare i negozi di vicinato. Como – aggiunge – deve rimanere viva. Non bastano le grandi catene. Servono identità commerciali radicate nel territorio, che piacciono anche al turista”. “Acquistare nei negozi significa contare su consulenza, qualità e trasparenza – spiega Cassina – ed è un modo per sostenere le imprese di prossimità e l’economia locale”.

In termini di acquisiti, Cassina descrive una “situazione di sostanziale stabilità”, anche riferendosi alla stagione invernale e primaverile, in cui pesano – ancora – i costi in rialzo e uno scenario geopolitico incerto che continua a fare paura e “incide sull’umore delle persone”.

Abbigliamento e scarpe restano in cima alla lista dei desideri, a cui si aggiungono smartphone, piccoli elettrodomestici e prodotti per la cura della persona. Ma c’è anche chi, frenato dal carovita, limiterà le spese. C’è chi cercherà la taglia perfetta, chi un costume nuovo e chi l’abito dei sogni, mentre i più parsimoniosi si limiteranno a curiosare tra le vetrine. La vera sfida, alla fine, resta sempre la stessa: scovare l’occasione ed evitare l’acquisto di impulso.