Dal molo alle urne, il rappresentante dei taxi boat scende in campo per Como 2027

Se finora Como lo aveva conosciuto ai pontili della città, come barcaiolo e a capo dell’Associazione Noleggio da Diporto, ora i più potrebbero conoscerlo in una nuova veste. Quella di politico. Pietro Peddone, imprenditore 35enne, non è il prossimo candidato sindaco (almeno per il momento), ma è pronto a scendere in campo. Non un passato attivo politicamente, ma in una città che cambia, anche il barcaiolo comasco è pronto a indossare panni tutti nuovi. E infatti si sta già preparando: si è iscritto a un partito, presumibilmente di ala moderata. Si definisce, non a caso, un “pensatore liberale moderato”. Facile immaginare Peddone vicino al centrodestra, per esempio a Forza Italia, ma il suo nome per il momento non è ancora stato ufficializzato.

Il capo dei taxi boat guarda a Como 2027 (ma non come sindaco)

“Chi sceglie me abbraccia il merito e le competenze”, scrive sulla sua pagina ufficiale. A metà tra suggestione e provocazione, e mentre centrodestra e centrosinistra cercano un nome ufficiale, in mezzo a ipotesi e indiscrezioni, Peddone lancia una nuova sfida. E questa volta le polemiche attorno al pontile di Villa Margherita non c’entrano. O meglio, sono soltanto il punto di partenza di un programma più vasto. Non un vero e proprio programma elettorale, per ora, ma “una serie di idee e riflessioni personali”, spiega Peddone. “Propongo una visione alternativa di Como. Sono prima di tutto un cittadino che vuole una città diversa e si oppone a chi la sta governando attualmente. Questo – aggiunge – è un governo che non mi rappresenta per modi e contenuti“. Per sapere cosa ne pensa di Como e quali idee alternative ha maturato per la città basta sfogliare la sua pagina, che a tutti gli effetti sembra una presentazione ufficiale.

Non mancano le stoccate rivolte al sindaco Rapinese, verso cui Peddone non ha mai nascosto la sua contrarietà. Non risparmia critiche neppure verso gli assessori e porta all’attenzione “il programma mai realizzato” dell’attuale giunta, scrive sul suo sito, dai parcheggi allo spostamento del luna park, passando per piscina di Muggiò, dehors e tavolini, decoro urbano e polizia della città. Spazio anche alle sue proposte per la città, come cultura ed eventi, infrastrutture e viabilità, turismo, sicurezza e tecnologia. Peddone però non sarebbe ancora pronto per indossare la fascia tricolore. “Serve esperienza nella politica e un curriculum adeguato – spiega – Spero solo che il candidato sindaco si confronti seriamente con i suoi cittadini, cosa che con Rapinese finora non è avvenuta. Sono pronto a offrire le mie idee alla politica. Non basta lamentarsi – conclude – serve agire”.

Insomma, magari non sarà lui il nome ufficiale che uscirà dalle coalizioni, non il prossimo candidato sindaco quindi, ma è pronto almeno a vestire i panni di consigliere comunale. Quelli sì.