Lago di Como sempre più amato e letteralmente preso d’assalto, soprattutto dai turisti stranieri. Stranieri che sul Lago di Como non mancano, soprattutto d’estate, va detto, ma non scarseggiano neppure alla vigilia dell’autunno.
Lo confermano le code infinite di turisti pronti a imbarcarsi per Colico, Menaggio o Varenna. Una biglietteria messa a nuovo, in un lungolago rinnovato, ma con condizionatori esterni troppo impattanti, che stonano in una zona che è fiore all’occhiello della città. Lunghe code e pazienza che in alcuni casi viene compromessa. E se qualcuno avesse bisogno dei servizi, magari dopo un viaggio sul lago o dopo ore in coda, ecco che armarsi di quella pazienza già messa a dura prova si rivela l’unica soluzione. Il bagno più vicino è a qualche metro di distanza, appena fuori dalla stazione di Como Lago. Non distante dal centro storico, va detto, ma tra servizi non agibili e code, i tempi d’attesa rischiano di farsi snervanti (ancora una volta). C’è poi il tema dei parapetti, un’odissea che fatica a vedere la fine. Dopo il prototipo presentato un anno e mezzo fa, bocciato e subito rimosso, la strada sembra ormai tracciata. Il nuovo modello dovrebbe richiamare quello già presente in viale Geno, ma sui tempi nessuna certezza. L’unica certezza sul lungolago, al momento, sono le reti provvisorie da cantiere, che spesso vengono abbattute e devono essere riposizionate.
A pochi metri di distanza, in un’altra zona di pregio della città, occhi puntati sui Giardini a Lago, in parte aperti e in parte ancora chiusi. Lavori che procedono, sebbene con ritardo. Ultimo, ma non per importanza, le aiuole e le aree verdi del lungolago, lasciate talvolta in condizioni di trascuratezza. Un problema noto e per cui Palazzo Cernezzi ha già stanziato oltre 200mila euro per interventi attesi dalla prossima primavera. E se la trascuratezza è spesso colpa degli incivili, che pur trovando sul lungolago cestini di ultima generazione lasciano cartacce in ogni dove, va anche detto che il lungolago cittadino – di fronte a una delle piazze più famose della città – non spicca per il suo splendore, tra condizionatori in bella vista e code infinite, parapetti giusti che si faticano a trovare, lavori ai Giardini in ritardo e verde incolto.


