Milano Meda a pagamento, il Pd chiede in Regione un tavolo di confronto

Milano Meda a pagamento, l’introduzione del pedaggio continua a far discutere e il Partito democratico ora lancia un nuovo attacco in Regione. L’appello questa volta è indirizzato direttamente all’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. Dopo rinvii e raccolta firme, arriva la lettera scritta dai consiglieri regionali dem Orsenigo e Ponti per chiedere formalmente la convocazione del Tavolo di confronto relativo alla tratta B2 di Pedemontana, cioè – appunto – la Milano Meda. L’obiettivo degli esponenti dem è “verificare lo stato di avanzamento dell’opera, il rispetto del cronoprogramma e le ricadute dei cantieri sulla viabilità e sui territori interessati”. L’auspicio, ribadito dai dem come dagli automobilisti che ogni giorno percorrono quel tratto di strada, è che vengano individuate soluzioni alternative al pedaggio per risolvere il problema della statale. Una strada che effettivamente andrebbe riqualificata e che è spesso in balia del traffico, ma l’ipotesi del pedaggio continua a dividere, considerando anche le ricadute viabilistiche su altre arterie fondamentali della zona, di per sé già particolarmente congestionate.

A destare preoccupazione, spiegano ancora Orsenigo e Ponti, è “l’impatto degli eventi meteorologici, visti gli allagamenti dello scorso 17 settembre ad Arcore, in viale Brianza, in prossimità dei cantieri della tratta C”. Gli esponenti del Pd chiedono chiarimenti anche su “extracosti, tempi di realizzazione e sostenibilità economico-finanziaria dei lavori delle tratte B2 e C, da Lentate sul Seveso a Vimercate”. Strade al confine con la provincia di Como, usate ogni giorno anche da tanti automobilisti comaschi che per lavoro si spostano verso Milano e la Brianza. “Riteniamo – scrivono i consiglieri dem – che un’informativa puntuale su questi aspetti sia indispensabile anche per consentire agli enti locali e ai territori interessati di disporre di informazioni certe e aggiornate su un’opera di tale rilevanza e sulle conseguenze della sua realizzazione”.

Il tavolo in questione, lo ricordiamo, è oggetto di una mozione promossa dal Partito democratico e approvata a maggio 2024. Il testo chiedeva, appunto, l’insediamento di un tavolo di lavoro con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, al fine di valutare l’introduzione di un pedaggio e avanzare proposte per “ridurre l’impatto sul traffico locale e intercomunale, anche nella fase di cantierizzazione dell’opera – si legge – con un approfondimento sulle tematiche relative al trasporto pubblico locale”.