Sul futuro delle scuole di Como, ma non soltanto, si gioca il destino dell’attuale amministrazione. Le scuole della città sono l’ago della bilancia anche in vista delle elezioni del 2027. Il piano di riorganizzazione della rete scolastica continua a tenere banco in città, anche dopo lo stop in Provincia. A replicare alle parole del sindaco Rapinese, è il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari. Se per il sindaco chi è stato a Palazzo Cernezzi prima di lui ha lasciato le scuole non a norma, per Molinari “affermare che per quarant’anni le amministrazioni precedenti non abbiano fatto nulla per le scuole di Como è una ricostruzione smentita dagli atti ufficiali. Durante l’amministrazione Lucini, ricorda l’esponente comasco di Fratelli d’Italia, oltre 5 milioni di euro sono stati “impegnati per scuole e asili nido” e segnala “interventi per oltre 14 milioni e mezzo di euro elencati nella relazione dell’amministrazione Landriscina, tra opere concluse, lavori in corso e progetti da avviare. Non tutto è stato realizzato, ed è giusto distinguere le diverse fasi, ma è falso sostenere che prima di Rapinese non si sia fatto nulla. Oggi Rapinese rivendica un piano di interventi da 17 milioni e mezzo di euro. Ma quanti cantieri sono stati effettivamente aperti e quanti lavori sono stati conclusi e collaudati? Chiedo al sindaco – conclude Molinari – di rendere pubblici dati aggiornati sullo stato dei cantieri, sui tempi di conclusione e sulla salvaguardia dei finanziamenti Pnrr”.
Tema scuole su cui, dicevamo, si giocheranno anche le amministrative del prossimo anno. Lo sottolineano anche dal gruppo comasco di Alleanza Verdi e Sinistra, che – fa sapere Lucas Radice in una nota – “è impegnata dallo scorso gennaio in un percorso politico volto alla costruzione di una coalizione inclusiva, plurale e capace di governare Como”. Avs è al lavoro per una “proposta alternativa, credibile e concreta, capace di rimettere al centro la qualità della vita delle persone, la giustizia sociale e la tutela dell’ambiente”. “Il sondaggio realizzato da Piepoli per Etv – aggiunge Radice – attribuisce alla formazione una percentuale dell’8,5%. Numeri che confermano il ruolo di Avs come seconda forza politica della coalizione per peso elettorale in città e che rappresentano una responsabilità precisa: contribuire con serietà, idee e proposte alla costruzione di un’alternativa credibile per Como”. Al centro la crisi abitativa, il verde in città, la sosta, il servizio pubblico e – appunto – la scuola. “Investire sul futuro significa, prima di tutto, investire sulle nuove generazioni. Avs respinge una concezione della razionalizzazione del sistema scolastico intesa prevalentemente come riduzione dei costi e dei servizi. La scuola non può essere considerata una voce di bilancio sulla quale realizzare economie, ma un’infrastruttura sociale fondamentale, un presidio educativo e un investimento strategico per il futuro della città. La qualità degli spazi scolastici, l’accessibilità dei servizi, la presenza delle scuole nei quartieri e le opportunità educative devono essere rafforzate, non sacrificate a logiche puramente contabili. Sull’istruzione e sulla formazione non si risparmia: si investe”.
E accanto a un programma che prende forma, fa sapere ancora Radice, “è arrivato il momento di avviare anche una riflessione sulle candidature alla guida della città. Avs ha già individuato alcune figure che è pronta a mettere a disposizione della coalizione”. Per il partito, il candidato sindaco ideale “è una persona con solide capacità politiche, in grado di tenere insieme sensibilità differenti, costruire sintesi tra le forze della coalizione e dialogare efficacemente con gli organi amministrativi e istituzionali. Sarebbe particolarmente significativa una figura proveniente dal mondo ambientalista, capace di coniugare una visione innovativa con il pragmatismo e l’esperienza necessari a realizzare gli impegni presi con la cittadinanza. E se fosse una donna, sarebbe un valore aggiunto: non per una questione puramente simbolica – conclude l’esponente comasco di Avs – ma perché crediamo che Como possa beneficiare di una leadership capace di rappresentare nuove energie, competenze e prospettive”. Forse un indizio, forse soltanto una suggestione che potrebbe alimentare sospetti e indiscrezioni, ma per il momento c’è soltanto una certezza: l’impegno di Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle elezioni comunali 2027.


