Spazio Gloria, parte la raccolta fondi per riaprire. L’Arci: “Un pezzo di città viene a mancare

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Una raccolta fondi per salvare lo Spazio Gloria. Il circolo Arci Xanadù, che gestisce il cineteatro di via Varesina, ha lanciato la campagna Gloria Mon Amour, subito dopo l’ordinanza del Comune di Como che ha chiuso la sala. Il provvedimento, firmato lunedì 12 ottobre dopo una segnalazione dei vigili del fuoco, è scattato con effetto immediato perché la struttura non è ancora del tutto in regola con le norme antincendio, e concede al circolo 60 giorni, quindi fino a metà dicembre, per presentare i documenti richiesti. In pochi giorni la campagna ha già raccolto 179 donazioni, per quasi 20mila euro, il 40% dei 50mila euro che il circolo si è dato come obiettivo, e resterà aperta fino alla fine dell’anno.

Secondo l’associazione i lavori principali sono ormai conclusi, restano soltanto alcuni interventi di dettaglio e soprattutto le certificazioni da consegnare al Comune. Senza attività, però, il circolo deve fare i conti con le spese fisse, a partire dall’affitto e dagli stipendi del personale. L’obiettivo è dunque riaprire entro la fine dell’anno, altrimenti, avverte l’associazione, il rischio è la chiusura definitiva. «Un pezzo di città viene a mancare, un polmone culturale di questa comunità smette di dare ossigeno – scrivono dal circolo in una lettera ai soci – Noi però non ci arrendiamo, tra pochi mesi il progetto compie 20 anni, ma avremo bisogno della vicinanza vostra e di tutta la città».

Nella stessa lettera l’associazione ripercorre anche la vicenda. Quando il circolo ha preso in gestione il Gloria, la sala aveva un certificato antincendio provvisorio, e negli anni è toccato all’Arci realizzare gli interventi richiesti dalle nuove norme. La pratica con i vigili del fuoco era stata aperta nel 2013 e, tra crisi economiche e pandemia, i lavori sono andati avanti anno dopo anno. Proprio nei giorni scorsi era stata inaugurata la nuova balaustra, l’ultimo grande intervento previsto, e la pratica si sarebbe dovuta chiudere entro l’anno.

La programmazione, invece, non si ferma del tutto. Grazie alla disponibilità della parrocchia di Rebbio, alcuni appuntamenti si spostano al Teatro Nuovo. Si comincia stasera, giovedì 15 ottobre, alle 21 con il reading teatrale «Palestinesi sono i tuoi occhi». Domenica 18 ottobre, alle 16, toccherà invece al concerto folk dei Barabàn insieme a Musica Spiccia, entrambi a ingresso gratuito, e da lunedì 19 ottobre riprenderanno anche i tradizionali lunedì del cinema. Il Teatro Nuovo, del resto, ha vissuto una vicenda molto simile. Anche la sala della parrocchia guidata da don Giusto Della Valle era stata chiusa dal Comune per la mancanza della certificazione antincendio, e ha potuto riaprire solo lo scorso aprile, dopo oltre 1 anno di stop e una raccolta fondi che aveva coinvolto cittadini e associazioni.