La sicurezza e i rischi di chi vive, lavora o visita Como. Questo il tema dell’incontro tra il candidato sindaco di Como del centrodestra, Giordano Molteni e il sottosegretario dell’Interno Nicola Molteni. “Precondizione per una città come Como deve essere la sicurezza. Da maggio il taser, uno strumento di tutela per gli uomini e le donne della polizia di stato. Strumento straordinario” spiega Nicola Molteni, sottosegretario di Stato del ministero dell’Interno.
A Como (come in altre città), soprattutto nell’ultimo anno “sta generando preoccupazione anche il fenomeno delle baby gang” dice Molteni. In questo caso, il sottosegretario Molteni parla di tre soluzioni: “Rafforzare i presidi di sicurezza, proporre un patto educativo per affrontare da un punto di vista sociale il problema e abbassare l’età dell’imputabilità da 14 a 12 anni”. Per quanto riguarda invece il controllo delle rive del lago, “più agenti e piano di sicurezza partecipata tra Stato, enti locali” conclude Molteni. “A Como dal 16 giugno arriveranno 15 agenti della polizia locale“ aggiunge l’attuale assessore alla sicurezza Elena Negretti.




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