30.814 veicoli in due giorni: nuovo assalto alla Regina. Complice il primo assaggio d’estate, le strade comasche iniziano a soffocare. È successo nel weekend, con la Festa della Liberazione e chi si è concesso un fine settimana un po’ più lungo. Sulla Regina situazione critica, con lunghi serpentoni d’auto che hanno regalato – si fa per dire – una domenica di passione ai molti automobilisti in viaggio per il weekend. Una domenica infernale per chi rientrava da un fine settimana di relax o desiderava concedersi la classica gita sul lago. Situazione resa ancora più complicata a causa di un incidente nel primo pomeriggio di ieri, poco prima delle 14, a Laglio.
Statale Regina, traffico in tilt nel weekend del 25 aprile: a rischio i prossimi ponti
Traffico in tilt tra sabato e domenica lungo la Regina, che regala una vista mozzafiato ma costringe gli automobilisti ad armarsi di pazienza. Perché lungo la statale che costeggia la sponda occidentale del lago, quando si avvia la stagione turistica, si sa quando si parte ma non quando si arriva. È successo anche nel ponte del 25 aprile, con tantissime auto in strada, oltre a camper e bus. Complessi gli spostamenti persino per i mezzi di soccorso. In particolare, sono 15.419 i veicoli censiti sabato dalla polizia locale di Tremezzina, 15.395 domenica, con picchi di quasi 1.500 mezzi negli orari di punta, cioè verso mezzogiorno e poi nel pomeriggio, intorno alle 16. Più di 30mila passaggi, quindi, in soli due giorni, in linea con i numeri registrati nel ponte di Pasqua.
A creare ingorghi quasi impossibili da liberare sono soprattutto i mezzi pesanti, che restano bloccati nei punti più stretti della Statale Regina e faticano poi a disincagliarsi. In settimana sono i camion, nel weekend i pullman turistici. Una situazione ormai al limite, di fronte alla quale persino i motociclisti devono armarsi di pazienza, perché fare lo slalom tra le auto non è né facile né gradevole. E se la situazione è stata insostenibile nel weekend del 25 aprile, che non era neanche un ponte vero e proprio, a preoccupare sono soprattutto le prossime festività.
Occhi puntati già sul ponte del primo maggio, che – meteo permettendo – regalerà tre giorni di festa, in cui sicuramente c’è chi non rinuncerà a un lungo fine settimana vista lago. E se si aggiunge la festività svizzera dell’Ascensione, addirittura dal 14 al 17 maggio, celebrata tra l’altro in tutti i Cantoni, è facile prevedere una viabilità praticamene al collasso. Senza dimenticare poi il lungo ponte del 2 giugno. Sorvegliata speciale resta anche la Lariana, sulla sponda opposta, che tra curve e strettoie resta spesso in balia del traffico.
Resta da capire come sarà gestita la viabilità nella zona in concomitanza con la ripresa a pieno ritmo dei lavori legati alla variante della Tremezzina. Dopo una sperimentazione fallita e una serie di incontri ancora da definire, la ripresa dei lavori e un afflusso incessante di viaggiatori potrebbero compromettere ulteriormente il traffico sulla Regina. Un rischio che naturalmente si vuole scongiurare.
Movieri da sabato per regolare il traffico nelle strettoie
E così, mentre vengono intensificati i controlli delle forze dell’ordine, arrivano ulteriori rinforzi per i fine settimana. Dal 2 maggio i movieri nel tratto tra Colonno e Ossuccio saranno operativi anche il sabato. Un giorno in più a settimana, quindi, sempre dalle 7 alle 19. L’ampliamento del servizio mira a evitare ingorghi, ridurre i tempi di percorrenza e garantire maggiore sicurezza a chi si muove in una strada di per sé trafficata e poco agevole. Il risultato è frutto del coordinamento tra la Provincia di Como, Anas e la cooperativa incaricata della gestione dei movieri. “Abbiamo risposto con tempestività alle difficoltà segnalate, rafforzando un presidio che si è già dimostrato efficace”, commenta il presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca.
E non è tutto: da tempo, come ribadito dal comandante della polizia locale di Tremezzina, Massimo Castelli, la richiesta è di fermare i mezzi pesanti a Laglio, per evitare che imbocchino la Regina e rimangano bloccati nelle strettoie più critiche. Ora qualche spiraglio si sta aprendo e qualcosa si muove. “Il picco di 15mila mezzi al giorno – spiega Castelli – manda in crisi la viabilità sulla Regina. A causare i disagi maggiori sono i mezzi pesanti, a cui si aggiungono le auto soprattutto di turisti stranieri che non sono pratici della zona e non conoscono quelle strade. Ora ci sono speranze e prende piede l’ipotesi di fermare i mezzi di grosse dimensioni già a Laglio. Le pattuglie potrebbero far passare esclusivamente i mezzi pesanti diretti in Valle Intelvi e suggerire percorsi alternativi per chi è diretto in Alto Lago, scongiurando così il rischio di dover percorrere le ormai famose strettoie della Regina o costringendoli poi a effettuare manovre pericolose e poco agevoli. Manovre che bloccano completamente la strada”.


