Manutenzione delle scuole di Como, escluso l’asilo di via Volta e la primaria di via Perti. Nova Como: “Scelta politica”

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“L’annuncio degli interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici scolastici comunali rappresenta una notizia positiva per la città. Ma le scuole del centro storico, cioè la primaria Sauro di via Perti e la scuola dell’infanzia Carluccio di via Volta, restano ancora una volta escluse dagli interventi programmati. Una circostanza che lascia perplessi”. Così l’associazione Nova Como, da sempre in difesa delle scuole comasche, commenta gli interventi annunciati da Palazzo Cernezzi. “Queste scuole sono state al centro di una mobilitazione senza precedenti da parte di famiglie, cittadini, insegnanti e associazioni che si sono battuti per difendere due presidi educativi fondamentali per la vita della città“. Il Tar, lo ricordiamo, ha tenuto aperti i due istituti che al contrario, nel piano dell’amministrazione comunale, avrebbero dovuto chiudere. “Una battaglia che ha dimostrato come Sauro e Carluccio non siano realtà marginali“, si legge nella nota di Nova Como. Si tratta, aggiungono, di “scuole vive, necessarie e profondamente radicate nel tessuto sociale del centro storico, un’area che sta già subendo le conseguenze di un turismo di massa sempre più invasivo e non governato“.

Scuole vive, dicevamo, e a confermarlo – dicono dall’associazione comasca – sono anche le iscrizioni per il prossimo anno scolastico, “aumentate rispetto all’anno precedente, a dimostrazione di come Sauro e Carluccio continuino a rappresentare un punto di riferimento importante per il centro storico e per le famiglie che lo abitano. Famiglie che hanno il diritto di poter continuare a fare questa scelta”.

“L’assenza di investimenti sui plessi del centro storico continua ad assumere inevitabilmente un significato politico – sostengono gli esponenti di Nova Como – Dopo aver tentato di chiudere queste scuole – aggiungono – oggi si sceglie ancora una volta di non investire su di esse. Una scelta che appare coerente con una visione di città sempre meno orientata ai bisogni dei residenti e sempre più piegata alle logiche del turismo di massa. Una città che rischia di essere progressivamente svuotata delle proprie funzioni sociali ed educative, mentre il centro storico viene trasformato in una vetrina per visitatori anziché rimanere un luogo vissuto quotidianamente da famiglie, studenti e cittadini.

“Una città viva ha bisogno di famiglie residenti, di bambini che frequentano le scuole del quartiere, di servizi educativi accessibili e di luoghi capaci di favorire relazioni, inclusione e senso di appartenenza – ribadiscono da Nova Como – Senza scuole non esiste comunità. E senza comunità il centro storico rischia di trasformarsi sempre più in uno spazio destinato esclusivamente al turismo e al consumo, perdendo progressivamente la propria identità”. Per questo, fanno sapere, “ci attiveremo prontamente per mettere in campo ogni iniziativa utile a tutela della comunità scolastica e dell’interesse pubblico rappresentato da queste due importanti realtà educative”.