Manutenzione straordinaria sugli edifici scolastici di Como: interventi per 385mila euro

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Quasi 400mila euro per interventi di manutenzione straordinaria delle scuole dell’infanzia e primarie di Como. La giunta di Palazzo Cernezzi ha approvato nei giorni scorsi i documenti di indirizzo alla progettazione per i lavori che riguardano diversi edifici scolastici della città.
Per quanto riguarda l’infanzia, gli interventi, per 193mila euro complessivi, riguardano la scuola Segantini di Sagnino, la Raschi in zona Stadio, la Tibaldi di Tavernola, la scuola dell’infanzia di via Brambilla, la Palma di Rebbio, la Nicolodi di Breccia.
Gli edifici delle primarie che necessitano di interventi, per uno stanziamento di 192mila euro, sono la scuola Massina di Monte Olimpino, la Carlo Lorenzini di Sagnino, la Filzi di Tavernola, la Sebastiano d’Immè di Civiglio, la Francesco Baracca di via Brambilla, la Giovanni Paolo II di via Giussani a Rebbio, la Fogazzaro di via Durini a Rebbio, la Bossi di via Nocolodi a Breccia, la Bianchi di Prestino.
Gli edifici, come si legge nei documenti di Palazzo Cernezzi, presentano criticità riconducibili a fenomeni di degrado edilizio e funzionale. Gli immobili sono caratterizzati da gravi infiltrazioni dalle coperture, diffuse condizioni di umidità, distacchi di intonaco, ammaloramenti delle finiture interne e deterioramento delle controsoffittature non più rispondenti agli standard di sicurezza. Si sono rilevati, inoltre, fenomeni di degrado delle pavimentazioni, dei rivestimenti e degli infissi e fenomeni di corrosione di elementi metallici e tettoie. Condizioni che pregiudicano i requisiti igienico-sanitari e di sicurezza.
Gli interventi interessano soprattutto le coperture degli edifici scolastici, le opere di impermeabilizzazione e gli elementi accessori quali canali di gronda, pluviali e sottogronda. Sono previsti anche interventi di risanamento, ripristino e finitura delle superfici edilizie ammalorate, oltre all’applicazione di pellicole funzionali sui vetri e la posa di persiane e sistemi oscuranti, dove necessario, per migliorare il comfort visivo negli ambienti scolastici.
I lavori secondo cronoprogramma dovrebbero avere una durata complessiva stimata in 215 giorni comprensivi delle fasi di progettazione, affidamento ed esecuzioni e dovrebbero iniziare a luglio e terminare a dicembre. Gli interventi dovranno essere eseguiti prioritariamente nei periodi di sospensione dell’attività scolastica. Qualora le lavorazioni si protraggano oltre i periodi di sospensione delle lezioni – si legge nel documento di indirizzo alla programmazione – dovranno essere separate fisicamente le aree di cantiere da quelle utilizzate da studenti e personale scolastico.