Maturità 2026, giovedì la prima prova per 3200 comaschi. Il provveditore: “Momento indimenticabile”

È passata una settimana dall’ultima campanella e lo studio matto e disperatissimo è già iniziato. Il conto alla rovescia è partito per i 3200 maturandi comaschi, un numero in calo rispetto al 2025. A esaminarli 91 commissioni. Libri in mano e appunti evidenziati: il ripasso è già cominciato, giovedì 18 giugno inizia la Maturità 2026. Meno nozioni, più spirito critico: l’orale sarà l’ago della bilancia, con quattro materie e stop alla scena muta. L’esame avrà una veste nuova, ridisegnata dalla riforma ministeriale. A fare il punto è Imerio Chiappa, il nuovo dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Como, o – per dirla alla vecchia maniera – il provveditore.

Il provveditore di Como, Imerio Chiappa

Maturità 2026, non solo nozioni: “Serve spirito critico”

“Sarà un esame di maturità nuovo. È il momento finale di un percorso di crescita dei ragazzi. Devono dimostrare di essere diventate persone mature“, commenta il provveditore. “Fondamentale l’aspetto contenutistico, le conoscenze devono esserci – ribadisce – Ma è fondamentale anche la correlazione tra le stesse: gli studenti devono dimostrare di saper ragionare sulle competenze acquisite“.

Si chiude un percorso per i 3200 studenti comaschi impegnati con l’esame di maturità, ognuno con le sue speranze, le aspettative, qualche ansia, magari un pizzico di amarezza, ma sicuramente tante emozioni. È la fine di un percorso che lascia il segno e, al contempo, è l’inizio di un nuovo capitolo di vita. “Scommetto che nessuno si è dimenticato il suo esame di maturità, perché è un passaggio fondamentale. Diventi grande: entri nel mondo degli adulti, sia che ci si iscriva all’università sia nel caso in cui si vada a lavorare”.

C’è chi preferisce la full immertion, chi invece sa che non servirà a molto e chi ha già fatto scorta di amuleti e portafortuna. E poi meglio seguire i consigli dei più esperti. “Non seguite fake news e indiscrezioni: è impossibile studiare e sapere tutto, ma l’importante è riflettere e sapere affrontare le prove con spirito critico“.  

Il toto tracce però è già partito, anche se poi – si sa – le previsioni vengono spesso disattese. Non si sbilancia il provveditore, che non fa previsioni ma sottolinea: “Scommetto sui ragazzi, che so che faranno un buon esame”. L’invito del provveditore è a stare tranquilli. Intanto l’ufficio scolastico è al lavoro per definire tutti i dettagli con massima puntualità in vista dell’inizio dell’esame.

Mezzo milione i maturandi in Italia

In tutta Italia, quest’anno, saranno mezzo milione i maturandi (527.607 per l’esattezza). Le commissioni sono 13.989, per un totale di 27.884 classi. Gli studenti liceali impegnati con l’esame di maturità 2026 sono 273.854, quelli degli istituti tecnici 167.136, degli istituti professionali, infine, 86.617. Le commissioni d’esame sono composte da un presidente esterno, due membri esterni e due interni.

Giovedì si parte come sempre con il primo scritto, quello di italiano, uguale per tutti gli indirizzi. Venerdì spazio alla seconda prova, che riguarda le materie di indirizzo. Poi sarà il turno del colloquio, incentrato – come detto – su quattro discipline, “volto ad accertare – sottolineano dal ministero dell’Istruzione e del Merito – il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale di ciascun candidato, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto”.