Riorganizzazione delle scuole per il 2027/2028, Nova Como domani protesta con i fischietti

comune di Como

Scuole di Como: tra nuove chiusure e accorpamenti, il tema resta tra i più dibattuti in città e sarà al centro del consiglio comunale di domani. Contro il piano di riorganizzazione delle rete scolastica cittadina, Nova Como ha organizzato per domani alle 19, in concomitanza con il consiglio comunale, una nuova manifestazione. L’associazione invita davanti a Palazzo Cernezzi famiglie, insegnanti e tutti i cittadini. “Porteremo i fischietti – annunciano Teresa Minniti e Vincenzo Falanga – il suono della scuola e, insieme, lo strumento dell’arbitro che ferma il gioco quando le regole vengono violate. In questa vicenda ne sono state violate troppe. Con la scuola – concludono – non si gioca. Basta improvvisazione”.

La manifestazione di Nova Como organizzata lunedì 28 settembre alle 19 davanti al Comune

Piano scuole 2027/2028, le critiche e il presidio di Nova Como

Al centro delle polemiche diversi istituti coinvolti nel nuovo piano voluto dall’amministrazione comunale in vista dell’anno scolastico 2027/2028. A partire dall’infanzia Carluccio di via Volta, destinata a chiudere già nel 2024 insieme alla primaria Sauro di via Perti. Ma dopo la battaglia delle famiglie e l’intervento del Tar, la scuola è rimasta aperta. Eppure ora finisce, di nuovo, tra le scuole da chiudere.

Al centro delle polemiche resta anche la primaria Corridoni, il cui destino non è ancora scritto ma che il Comune – qualsiasi sia la decisione dei giudici – intende chiudere e trasformare in un autosilo. Polemiche da Nova Como anche per l’infanzia di via Amoretti a Monte Olimpino, chiusa dal 2023 e al centro di un progetto di ristrutturazione che però, ad oggi, non è stato realizzato. E ora il nuovo piano scuole propone il trasferimento definitivo dei bambini nella struttura di via Don Luigi Monza a Ponte Chiasso, dove è già stata collocata una parte delle classi.

L’associazione comasca critica anche le decisioni prese per l’infanzia di via Salita Cappuccini, destinata a chiudere ma al momento ancora aperta. “Il progetto – ricordano Falanga e Minniti – prevedeva lo spostamento nella primaria Adolfo Vacchi di via Montelungo”, cosa che però non è avvenuta, “perché non sono stati eseguiti i lavori necessari ad accogliere la scuola dell’infanzia. L’asilo – concludono – è quindi rimasto aperto, nonostante i proclami e la fretta di chiudere”. I tempi, di conseguenza, si allungano e il destino di molte famiglie al momento resta in sospeso.

Nova Como parla anche degli asili di piazzale Giotto e di via Varesina, destinati a chiudere già a settembre 2025, con Giotto accorpata alla primaria Bianchi di via Isonzo e i bambini di via Varesina trasferiti nell’ex nido Nuvoletta di Camerlata, chiuso dal 2016. Trasferimenti che però non sono mai avvenuti, perché i lavori negli edifici di destinazione non sono ancora partiti.

Critiche infine al progetto che mira a riunire le classi della scuola media Parini nella sede di via Lucini e trasferire il Cpia, il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, nella sede di via Magenta, consentendo così di ricomporre il plesso della Parini. Il trasferimento del Cpia, tuttavia, non si è completato nei tempi previsti e così adulti e ragazzi si sono ritrovati insieme.

“Una riorganizzazione seria – sostengono dall’associazione – richiede programmazione, tempi certi, spazi adeguati e, soprattutto, confronto con chi quelle scuole le vive. Nova Como – concludono – non resterà a guardare”. Da qui l’idea di manifestare davanti al Comune.

Proteste contro il nuovo piano di riorganizzazione che arrivano anche dai docenti comaschi, promotori di una nuova raccolta firme per dire “no” alla volontà dell’amministrazione comunale.

La raccolta firme aperta dai docenti