Siccità, raggiunto l’accordo con gli idroelettrici: 4 milioni di metri cubi al giorno per i prossimi 15 giorni nel Lago di Como. Il livello del Lario si sta sensibilmente abbassando e in pianura c’è grande richiesta d’acqua. Scarseggiano le precipitazioni, salvo possibili temporali attesi nelle prossime ore, e per questo la siccità sul Lago di Como – come nel resto della Regione – comincia a far sentire i suoi effetti.
Siccità sul Lago di Como e nel resto della Lombardia: trovato l’accordo in Regione
Per far fronte al problema è stata trovata l’intesa, a Palazzo Lombardia, tra l’assessore regionale a Montagna, Enti locali e Risorse idriche, Massimo Sertori, e i concessionari delle dighe a monte del Lago di Como. L’accordo, come detto, prevede il rilascio nel Lario di 4 milioni di metri cubi d’acqua, ogni giorno, per due settimane.
Nell’incontro si è discusso anche dell’attuale crisi idrica, per condividere le azioni da intraprendere nel corso del mese di luglio. “Con questo accordo – commenta l’assessore Sertori – dovremmo riuscire a mantenere, per i prossimi 15 giorni, deflussi sufficienti alle necessità principali dei terreni agricoli che insistono sul bacino del Fiume Adda”. Le criticità però non mancano e, spiega Sertori, “saranno affrontate durante il Tavolo regionale permanente sulla crisi idrica, già convocato per giovedì 2 luglio”. Sarà quella l’occasione, aggiunge l’assessore regionale, per definire “le strategie” utili ad “affrontare le prossime settimane, fondamentali per il comparto agricolo”.
Intanto il livello del Lago di Como è a quota 46 centimetri sopra lo zero idrometrico. Va peggio sul Lago Maggiore, fermo a 42 centimetri, e sul Lago d’Iseo che non raggiunge neppure i 33 centimetri. Situazione migliore soltanto sul Garda, dove il lago è a 96 centimetri sopra lo zero idrometrico.


