Ci sono voluti 16 anni, ma ora si intravede la fine. Nell’arco di poco più di tre mesi dovrebbero essere completati i lavori alla variante di Scarenna e finalmente la frazione di Asso potrà tornare a collegarsi con Caslino d’Erba. Ci sono voluti fondi, proroghe, appelli e soprattutto tanti anni di stallo. Ma ora – dopo la frana del 2010 e la ripresa dei lavori un anno fa – arriva una buona notizia per residenti e lavoratori. È l’esito del sopralluogo effettuato dall’assessore regionale Alessandro Fermi, sul posto insieme al presidente della Comunità Montana, Danilo Bianchi, all’impresa che ha in mano il cantiere e a diversi sindaci del territorio.
Scarenna-Caslino d’Erba, l’assessore Fermi: “La strada riaprirà dopo l’estate”
“Un’opera importante, che ho fortemente voluto. Confidiamo di riaprire la strada dopo l’estate, tra settembre e ottobre”, precisa l’assessore Fermi. Regione Lombardia ha investito oltre 1 milione di euro. Era stato proprio Fermi, all’epoca presidente del Consiglio regionale, con un ordine del giorno a porre l’attenzione su un punto cruciale per la viabilità del territorio.
Scongiurate le ipotesi alternative, che prevedevano la realizzazione di una nuova strada accanto al fiume Lambro. Un’alternativa sicuramente più impattante e probabilmente anche più dispendiosa. Trovata, invece, una soluzione tecnica che permetterà di riaprire la stessa strada, senza costruirne di nuove.

Il progetto prevede la messa in sicurezza del versante, la realizzazione di una protezione alta cinque metri e l’installazione di un sistema di monitoraggio ambientale, con sensori e semafori intelligenti in grado di bloccare il traffico in caso di movimenti anomali del terreno. Tutti interventi che permetteranno alla strada di tornare agibile. Un’opera fondamentale per togliere dall’isolamento la frazione e i suoi 1.800 abitanti, evitando di percorrere una strada di per sé trafficata come la Valassina.


