Esattamente un anno fa il semaforo intelligente per regolare il traffico sulla strettoia pericolosa di Blevio veniva colpito da un fulmine, smetteva di funzionare e causava qualche giorno di disagio sulla già trafficata strada vista lago. Un anno dopo la storia si ripete. Guasto il semaforo alla strettoia, che è attualmente fuori servizio, come segnalato dal Comune di Blevio con appositi cartelli che invitano a procedere con prudenza e segnalano la presenza di una strettoia. L’invito per chi transita nella zona è a muoversi con la massima cautela, moderando la velocità e prestando particolare attenzione ai veicoli provenienti dalla direzione opposta. Massima prudenza, quindi, fino al ripristino del regolare funzionamento del semaforo. Intervento di manutenzione che si spera non sia destinato a slittare, trattandosi della settimana di Ferragosto. Il Comune ha provveduto tempestivamente a segnalare il problema alla ditta competente. A occuparsi della gestione semaforica è l’azienda che ha installato l’impianto.
Il semaforo, quando funziona a pieno regime, è in grado di adattarsi in tempo reale alle condizioni del traffico, rileva il flusso di veicoli e pedoni e regola di conseguenza i tempi di verde e rosso. Fondamentale, quindi, in una strada come la Lariana dove la viabilità è spesso compromessa, a causa delle numerose strettoie.
Il semaforo intelligente a Blevio esiste (e funziona) da anni. Serve a segnalare l’imbocco della strettoia da parte di mezzi pesanti, regolandone il transito ed evitando che – a strettoia occupata – vi sia un incrocio di veicoli di grosse dimensioni, che rischierebbero di restare incastrati e paralizzare completamente il traffico. Un problema, quello delle lunghe colonne d’auto sul famoso tratto di strada vista lago, che conosce bene chi vive a Blevio e dintorni, ma anche chi si muove quotidianamente lungo la Lariana. E con il semaforo intelligente andato in tilt, il rischio di code e rallentamenti sembra farsi più concreto. Fortunatamente, se così si può dire, il disservizio si è verificato in piena estate, quando l’afflusso di lavoratori e mezzi pesanti diminuisce. Meno fortunati i turisti, italiani e non, che in questi giorni si spostano da una parte all’altra del Lario. I disagi non sono da escludere, ma automobilisti e motociclisti si consoleranno ammirando la bellezza del lago.


