Tra calcio e boom turistico, Como come Disneyland? L’articolo del Times che guarda al futuro

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Da una parte la foto scattata dall’alto in cui si vedono Como, il suo lago e lo stadio, dall’altra gli spalti del Sinigaglia con i vip internazionali che esultano per il risultato dei lariani. Al centro il lungo articolo firmato da James Imam e un titolo che va oltre il successo sportivo e il prestigio della squadra e della società “I tifosi si sentono trascurati mentre il club punta alle stelle”. Il quotidiano britannico THE TIMES dedica un lungo articolo alla metamorfosi degli ultimi anni della città, una metamorfosi che si lega indissolubilmente al club di calcio che quest’anno oltre alla serie A gioca la sua prima Champions League.

E si torna a parlare di Disneyland.

Nell’ampio articolo – che arriva a pochi giorni dalla sfida contro il Manchester United – ci sono le parole dei tifosi: quelli entusiasti per i risultati raggiunti e quelli che iniziano a sottolineare anche le difficoltà nel gestire questi numeri a partire dai “problemi di parcheggio e di traffico”. C’è poi la voce del club con il presidente Mirwan Suwarso che ha sottolineato: “La particolarità del Como è che tutto si trova a 5 minuti dallo stadio”.

Mentre il numero di turisti cresce, la struttura della convalle cambia tra locali a prezzi sempre meno accessibili, alberghi e immobili destinati ad affitti turistici. E se da una parte il boom porta lustro, lavoro e visibilità, dall’altra ci sono i residenti che chiedono di frenare l’overtourism e rivendicano servizi accessibili. Il giornalista intervista anche la vicepresidente dell’Associazione culturale Nova Como, Teresa Minniti, e il punto di partenza è l’annunciata chiusura della scuola “Corridoni”. “Quando si priva il centro storico di servizi come le scuole, lo si trasforma in un albergo”.

“Il lago è più famoso della squadra di calcio” sottolinea Suwarso che poco dopo ribadisce il concetto: “La squadra di calcio è il luogo in cui vivere un’esperienza. E’ la nostra Disneyland”, insomma tra un gol e l’altro c’è tempo e modo per vivere il lago in barca o noleggiando una Vespa. Non solo business, il presidente ha rimarcato, inoltre, le iniziative benefiche e sociali e l’impegno nei confronti dei tifosi.

Imam ha parlato pure con il sindaco Alessandro Rapinese di questa espansione turistica e calcistica e il primo cittadino è tornato a difendere l’idea di demolire la primaria “Corridoni” per far posto un autosilo (proposta sospesa dal Consiglio di Stato) ed è tornato a dire che a Como si potrebbero chiudere “altre 15 scuole perché non ci sono più bambini”.

Ma Minniti non ci sta e con le sue parole si chiude l’articolo, la vicepresidente di Nova Como ha ricordato che il successo del Como rappresenta un’opportunità per la città ma deve essere gestito correttamente perché, conclude: “Non vogliamo che Como diventi Disneyland, vogliamo che Como preservi la sua autenticità e la sua identità”.