Como 2027, prima riunione allargata del centrodestra. Candidati sul tavolo e nomi “evocati”

Prove tecniche di coalizione. Prima riunione del centrodestra allargato ai civici: nel fine settimana scorso cinque persone si sono trovate attorno a un tavolo per discutere delle elezioni amministrative del 2027 a Como.
A quel tavolo erano seduti quattro segretari provinciali: Sergio Gaddi di Forza Italia, Stefano Molinari di Fratelli d’Italia, Laura Santin della Lega, Antonella Girardi di Noi Moderati e poi Pino Zecchillo, di Progetto Como, la lista civica d’area guidata da Gioacchino Favara.
Il centrodestra sembra ancora in alto mare sull’individuazione definitiva del candidato sindaco che sfiderà Alessandro Rapinese.
Sul piatto al momento restano i nomi di Enrico Gelpi e Stefano Molinari. Gelpi, presidente dell’Automobile Club Como, sarebbe candidato civico d’area. Non è un’espressione diretta di un partito, e forse la sua forza è proprio questa. Molinari ha la forza dei numeri, o meglio, del peso dei voti di Fratelli d’Italia nel centrodestra. Ma al momento, anche per lui, non si è acceso il semaforo verde.
Esistono poi altri due nomi. Uno sussurrato: è quello di Gioacchino Favara, presidente dello Yacht Club. Un outsider capace di muoversi molto bene nel terreno politico comasco.
Il secondo nome è ancor meno che sussurrato: è evocato, ed è quello di Teresa Minniti. Paradossalmente (o no), la vicepresidente di Nova Como sembra essere la meno scalpitante e la più corteggiata, per un ruolo di primo piano alle prossime amministrative.
Chiuso il capitolo candidati sindaci, nella riunione è emerso anche che Noi Moderati non dovrebbe presentare direttamente una lista, ma inserirebbe alcuni candidati nelle liste esistenti.
E intanto, nell’area del centrosinistra – dove fino ad oggi è emerso solamente il nome dell’ex superdirigente comunale e provinciale Giuseppe Cosenza – prende quota Angelo Orsenigo, consigliere regionale dem di lunga esperienza. Una consistente parte del centrosinistra lo vedrebbe adatto alla sfida contro Rapinese.
A proposito di Alessandro Rapinese, il civico che nel 2022 ha sconfitto destra e sinistra ed è diventato sindaco di Como, nei giorni scorsi si parlava di un suo dialogo con Futuro Nazionale di Vannacci, voce che al momento pare seccamente smentita.
Il generale Vannacci avrà comunque – indirettamente – un ruolo nelle amministrative di Como 2027: se è probabile, come ormai sembra, che si andrà a elezioni anticipate e amministrative e politiche verranno organizzate nello stesso giorno a fine primavera, il voto per il sindaco di Como avrà un carattere anche politico.