Il sindaco di Como attacca la Regione: “La potenza d’Italia non sa mettere due parapetti”

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“Compete a Regione Lombardia. La potenza economica d’Italia e d’Europa non sa mettere due parapetti?”. Duro attacco alla Regione Lombardia da parte del sindaco di Como Alessandro Rapinese sul tema parapetti del Lungolago. Sulla posa dei manufatti, sostituiti oggi da reti provvisorie, sono state presentate in consiglio comunale due mozioni, una del capogruppo di Svolta civica Vittorio Nessi, bocciata, e una del consigliere della lista Rapinese Davide Bernasconi, approvata.
“Dalla stampa è emerso che la Regione avrebbe proposto al Comune di realizzarli a proprio piacimento accollandosi le spese, ma che il Comune non avrebbe approvato la proposta. – è intervenuto Nessi – Ad oggi la procedura è ferma, i lavori sul Lungolago sono ancora ben lontani dall’essere conclusi”. Il consigliere ha chiesto a sindaco e giunta di interloquire con urgenza con la Regione per giungere a breve a una soluzione del problema, accettando la proposta di realizzare i parapetti a spese della Regione e comunque partecipando alle scelte progettuali esprimendo dei pareri. “Basta parole, basta liti apparenti, – ha detto Nessi – Si risolva questo problema. Mettetevi d’accordo perché la cittadinanza non ne può più di questo modo di procedere”.
La mozione di Bernasconi ha invece chiesto a sindaco e giunta di “sollecitare Regione Lombardia per arrivare in tempi celeri alla posa dei parapetti”.
“La progettazione e posa dei parapetti era compresa nel progetto originario del 2016 – ha detto Rapinese – ed erano già state stanziate le risorse nel bilancio della Regione. La Regione stanzia i fondi, è responsabile del progetto, con Aria progetta i nuovi parapetti, tutti pronti, fanno schifo, allora li fa Rapinese. Sembra una barzelletta ma è così – ha detto il sindaco – Allora chiamo Sertori e gli chiedo di posare i parapetti alla stessa velocità con cui fa i lavori in Valtellina. Ci fa piacere questo attestato di stima, chiedono a noi di fare i parapetti perché non sono capaci, ma noi siamo impegnati in tanti cantieri”.